C'era una volta la fabbrica PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

2 maggio 2010

L’operaia che amava la sua fabbrica, scritto da Maria Pia trevisan, è diretto, sincero, intimo, ma anche politico. Un diario molto personale e un ritratto generazionale. Un libro che racconta una vita (anzi molte vite), mentre rievoca un pezzo di storia abbiatense, visto che metà delle sue 160 pagine sono dedicate alla Mivar.

Già nel titolo risuona qualcosa di antico, un sentimento e forse uno stile (di vita) che abbiamo perso per sempre. Un mondo che Maria Pia Trevisan racconta in prima persona, facendo memoria e anche letteratura.

Nella sua bella prefazione Marta Boneschi scrive:” E’ vita vissuta, raccontata con una memoria lucida, e quindi sgorga come l’acqua dalla sorgente…Voglio dare un caldo benvenuto a questo libro, che ci regala una delle voci del grande coro del passato italiano”.

 
< Prec.   Pros. >