Il linguaggio della tv sta uccidendo i racconti dei nonni PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

21 febbraio 2010

Giuseppe Pederiali ha scritto favole per bambini e gialli per adulti. Si è cimentato con la biografia e infine è approdato al romanzo storico.

“In realtà non ho una connotazione specifica come autore, avendo affrontato tanti generi diversi, ma posso affermare con sicurezza che le mie principali passioni sono la vita, che si offre come spunto per i miei racconti, e il dialetto, la lingua con cui penso e traduco le mie emozioni.

Sono un piccolo Wwf che opera in soccorso di quei resti di tradizione orale che si vanno perdendo nella distrazione dei giovani d’oggi, incapaci di apprezzare il valore dei racconti dei nonni.

Amo leggere e il mio percorso mi ha condotto a sfogliare archivi storici in cui sono comparsi personaggi e ambienti che mai avrei creduto davvero esistenti.

Ho scoperto vie che hanno segnato la storia degli ebrei e dei loro primi massacri, come vicolo Scanna Giudei; ho ricostruito appuntamenti culinari con cibi della tradizione; ho mischiato colori e suoni del sud Italia con la tradizione importata dai paesi lombardi”.

 
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