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Mostre
NUTRIRE IL PIANETA_I LAVORATORI DEL CIBO PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Sotterranei Castello Visconteo – Abbiategrasso

10-19 luglio 2015

(Orari di apertura: giovedì-venerdì:    16.30-19.00 - sabato-domenica: 10.30-12.00 / 16.30-19.00)

Mostra

«I LAVORATORI DEL CIBO»

Inaugurazione (con aperitivo):  venerdì 10 luglio ore 18.00

Presentazioni di: Iniziativa Donna – CGIL Ticino Olona – Amministrazione Comunale

 Ci sarà una lettura di un testo letterario di introduzione al mondo contadino

L’Associazione Iniziativa Donna ritorna sulla scena cittadina, assieme alla CGIL Ticino Olona,  con un secondo appuntamento  della rassegna “Nutrire il pianeta” con una mostra importante curata dall’Archivio del Lavoro-CGIL Milano. La mostra “I LAVORATORI DEL CIBO” ha avuto successo di pubblico di critica durante il periodo espositivo tenutosi al Museo del Risorgimento a Milano per più mesi ed è stata una delle iniziative di accompagnamento all’esposizione internazionale.

Il percorso tematico della mostra ben si sposa con il tema dell’esposizione internazionale, ma l’obiettivo non è puramente rievocativo, bensì mira a far conoscere l’identità culturale lombarda attraverso le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti nel secondo dopo guerra, recuperando le tradizioni e i mestieri tipici delle cascine milanesi (famigli, bergamini, cavallanti, braccianti e mondine). 

La documentazione storica proviene dall’Archivio del Lavoro e in particolare dal fondo del fotografo Silvestre Loconsolo e dalle carte della Federbraccianti. Il materiale in mostra, sia fotografico sia documentale, è inedito e inesplorato e pertanto in linea con l’intento di riscoprire un patrimonio storico e culturale di grande importanza.

Il percorso espositivo affronta in chiave storica il tema dei mestieri della campagna, delle condizioni di vita e di lavoro, dell’acquisizione dei diritti attraverso le battaglie sindacali e, infine, del processo di motorizzazione e innovazione delle campagne, avendo presente che un ex Sindaco di Abbiategrasso, Carlo Gerli, è stato per anni dirigenti sindacali della Federbaccianti della CGIL e che la Camera del Lavoro cittadina è stata a lui intesta.

A corredo di questa importante esposizione ci saranno anche oggetti provenienti dal Museo Agricolo di Albairate e un video di immagini e un contributo da parte dei ragazzi di una scuola di Vigevano sul mondo agricolo.

La mostra ha il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, dell’Amministrazione Comunale di Albairate, della Fondazione per Leggere e l’adesione di AMAGA SpA, Abbiategusto, Archivio Storico e Museo Agricolo di Albairate

 

 
COME SIAMO BELLE PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

29 MAGGIO - 2 GIUGNO 2014 SOTTERRANEI CASTELLO VISCONTEO DI ABBIATEGRASSO

29 maggio ore 18.00 inaugurazione mostra

31 maggio ore 16.30 proiezione del film "Body Shopping"  alla presenza di

Cristina TAGLIABUE, regista e Mario GARAVAGLIA, storico

Dal 29 maggio al 2 giugno nella cornice suggestiva dei sotterranei del Castello Visconteo la mostra "COME SIAMO BELLE. L'accettazione di sè nella società dell'apparenza".

L'Associazione Iniziativa Donna con la collaborazione della Commissione Pari Opportunità invitano tutti all'inaugurazione che si terrà giovedì 29 maggio 2014 alle ore 18.00.

Una mostra curiosa e unica come unici sono i lavori esposti. Pensieri, parole, disegni, fotografie, slides, una canzone rap e molto altro ancora creato appositamente per il progetto da ragazze e ragazzi delle scuole superiori cittadine. 

Come da programma sabato 31 maggio nel pomeriggio si proietterà il film Body Shopping da cui è partita l'idea dell'evento alla presenza della regista Cristina Tagliabue e dallo storico Mario Garavaglia.

L'iniziativa ha il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Abbiategrasso.

COME SIAMO BELLE!!!

L’identità, nell’adolescenza e nella prima giovinezza, ha molto a che vedere con la bellezza o la bruttezza.
La percezione della bellezza si basa sul confronto, il modello estetico al quale ispirarsi proviene in buona parte dal mondo in cui si vive.

La relazione con la bellezza è considerata decisamente più importante che nel passato, la sottocultura dei mass media spinge a fare del valore estetico un valore indispensabile per avere successo e conquistare visibilità; l’obiettivo della televisione commerciale è creare dei modelli del corpo, della labbra, degli occhi, del peso, della pancia, delle gambe e, se non si è così si è fuori .

Il tema della bellezza è sempre stato centrale per le ragazze ma ora è importante notare come lo sia quello della bruttezza. Sono troppe le adolescenti e giovani donne ossessionate dalla convinzione di essere brutte e che quindi finalizzano la propria esistenza a modificare la propria corporeità per renderla più simile alle prescrizioni della società.

Partendo da questi presupposti ci è sembrato utile affrontare queste tematiche con le protagoniste di questa evoluzione culturale cioè coinvolgere le ragazze stesse. Crediamo sia importante per loro dare sostanza a questa parte del processo di crescita provando ad analizzare pensieri e opinioni che mille volte avranno preso forma quando si sono guardate allo specchio.

Poiché i media tendono ad utilizzare il corpo delle donne e delle ragazze come oggetto, analizzare insieme alle adolescenti e alle giovani donne questo tassello fondamentale nella crescita e nella autostima , può a livello culturale dare un’opportunità al genere femminile di conoscere il proprio valore al di là dell’aspetto fisico che troppo spesso è uno strumento che misura il valore degli individui.

Questa operazione vuole essere un modo per entrare nel mondo delle adolescenti e giovani donne per capire e fare loro esplicitare il rapporto con il proprio corpo e il modo con cui viene presentato.

 Associazione Iniziativa Donna                              Commissione Pari Opportunità

 
PROGETTO "COME SIAMO BELLE" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
PROGETTO "COME SIAMO BELLE"
L’associazione culturale “Iniziativa Donna”, in collaborazione con la Commissione delle Pari Opportunità, rende noto il progetto “Come siamo belle”, rivolta alle adolescenti e giovani donne.

Per le motivazioni che nella presentazione che segue analizziamo più dettagliatamente, ci è sembrato utile chiedere la collaborazione e la partecipazione delle scuole, ritenendo che un coinvolgimento delle allieve possa essere utile, a loro per aprire un dibattito importante su una tematica che le coinvolge profondamente, a noi per conoscere e capire un mondo per molti versi separato e poco accessibile. 

Il progetto è aperto anche ad altri soggetti che intendono parteciparvi.

COME SIAMO BELLE!!!
L’identità, nell’adolescenza e nella prima giovinezza, ha molto a che vedere con la bellezza o la bruttezza.
La percezione della bellezza si basa sul confronto, il modello estetico al quale ispirarsi proviene in buona parte dal mondo in cui si vive.

Portare nel mondo il corpo che cresce e si trasforma, vestirlo, truccarlo è, per gli adolescenti, un impegno molto importante. I modelli vengono da molteplici fonti: mass media, pubblicità, internet.

Vi è poi il confronto con le amiche e le compagne di scuola: la ragazza paragona se stessa alle altre e se il risultato non è considerato soddisfacente, l’autostima ne risente e la propria corporeità può essere disistimata o rifiutata.

La relazione con la bellezza è considerata decisamente più importante che nel passato, la sottocultura dei mass media spinge a fare del valore estetico un valore indispensabile per avere successo e conquistare visibilità; l’obiettivo della televisione commerciale è creare dei modelli del corpo, della labbra, degli occhi, del peso, della pancia, delle gambe e, se non si è così si è fuori .

Il tema della bellezza è sempre stato centrale per le ragazze ma ora è importante notare come lo sia quello della bruttezza. Sono troppe le adolescenti e giovani donne ossessionate dalla convinzione di essere brutte e che quindi finalizzano la propria esistenza a modificare la propria corporeità per renderla più simile alle prescrizioni della società.

L’abbigliamento e il trucco non bastano più, ora si fanno tatuaggi, piercing e chirurgia estetica, non basta più cambiare la pettinatura o il colore dei capelli, bisogna manipolare la pelle e la stessa cultura della corporeità. 

Partendo da questi presupposti ci è sembrato utile affrontare queste tematiche con le protagoniste di questa evoluzione culturale cioè coinvolgere le ragazze stesse. Crediamo sia importante per loro dare sostanza a questa parte del processo di crescita provando ad analizzare pensieri e opinioni che mille volte avranno preso forma quando si sono guardate allo specchio.

Non è questo un problema secondario o superficiale, il giudizio e il voto che ognuna dà alla propria immagine contribuiscono in maniera determinante, nel bene o nel male, alla creazione della propria personalità.
Ci è sembrato anche interessante provare a fare un raffronto con le generazioni precedenti (magari anche di altre culture in un mondo meno globalizzato) provando a fare parlare le mamme o le nonne sia con le parole sia con le immagini di quando erano giovani. 

COSA PROPONIAMO 

Le ragazze che intendono partecipare (singolarmente o in gruppo) a questa manifestazione avranno due possibilità :

1) fare delle fotografie accompagnate da un breve testo in cui si analizza la propria immagine e in cui si prova a raccontare quelli che si considerano pregi o difetti, spiegandone le motivazioni.

2) realizzare un breve video con l’immagine di sé in cui la protagonista racconta e descrive la sua immagine analizzando quelli che lei considera qualità e difetti.

Alle partecipanti si chiede poi di portare una fotografia della mamma o della nonna scattata quando erano giovani e fare un confronto tra i criteri di bellezza di allora e quelli attuali. Queste osservazioni possono essere fatte dalle ragazze, dalle mamme, dalle nonne o preferibilmente da tutte quante.

Il materiale servirà alla realizzazione di una mostra. 

Questa operazione vuole essere un modo per entrare nel mondo delle adolescenti e giovani donne per capire e fare loro esplicitare il rapporto con il proprio corpo e il modo con cui viene presentato.

Al termine della mostra verranno premiate la foto e il video più significativi. 

Nell’ambito della premiazione verrà presentato il film “Body shopping” di Cristina Sivieri Tagliabue nel quale si raccontano gli eccessi della chirurgia estetica.

Per commentare l’iniziativa verranno invitate la regista del film e la storica Eva Cantarella. 

Il progetto dovrà essere presentato all’inizio del prossimo anno scolastico.

Nel febbraio 2014 dovranno essere presentati i lavori.

La mostra sarà realizzata nella tarda primavera 2014.

Associazione Iniziativa Donna Commissione Pari Opportunità
Comune di Abbiategrasso
Nunzia Nunzia Fontana (la presidente) Mari Temporiti (la presidente)


Dicembre 2013
 
Sognando il domani PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Milano, 7 novembre 2008 - Nella giornata internazionale contro la violenza alle donne, decretata dall’ONU (25 novembre), torna fino al 1° dicembre, presso la Casa della Pace di Via Ulisse Dini 7, “Sognando il Domani”, la mostra-installazione realizzata su progetto congiunto dell’Assessorato alla Pace, Partecipazione e Cooperazione Internazionale di Milano e dell’Associazione Iniziativa Donna per fare incontrare donne di mondi diversi, favorire l’interscambio culturale e svolgere una funzione educativa alla solidarietà, alla pace e alla conoscenza fra i popoli.
 
Sognando il domani è un percorso fra “silhouette femminili” di scrittrici, donne comuni, politiche, studentesse, attrici, sportive, donne realizzate nel loro quotidiano e altre che al contrario sembrano esserne prigioniere, ma trovano lo stesso la forza e il coraggio di reagire. Alle donne che hanno deciso di essere oggetto e soggetto della mostra è stato chiesto di ricordare sogni e aspettative per il futuro, avuti nelle diverse età della loro vita, affiancandoli e confrontandoli con ciò che effettivamente hanno realizzato. Ricordi, sogni e attualità si sono concretizzati in trenta “sagome-sogno”. Trenta effigi, ritagliate a grandezza naturale che riproducono dunque, l’immagine voluta della protagonista per meglio rappresentare se stessa in relazione al proprio vissuto e ai propri sogni, completate dalla firma e da un piccolo mondo di “icone” personali.
 
Il vissuto delle protagoniste stesse, rappresentato e divenuto itinerante attraverso la rappresentazione multimediale – spiega Irma Dioli, Assessora alla Pace e Cooperazione Internazionale della Provincia di Milano - è stato sicuramente fonte di ispirazione, confronto e interscambio paritetico tra donne di diverse culture, estrazioni sociali ed economiche, e capace di evidenziare i punti comuni della sensibilità femminile in tutte le sue rappresentazioni. L’anno scorso, mi fu chiesto di contribuire personalmente al progetto con un mio sogno, e preparare il mio pezzo fu un’occasione per aprire una riflessione anche personale sull’impegno e sogni della mia vita.  Occasione, questa, che sono felice di aver condiviso con esperienze di altre donne lontane, che ho potuto sentire più vicine.”
 
Al progetto hanno aderito, e quindi saranno esposte le sagome-sogno di donne la cui immagine è già pubblica per il tipo di professione e vita che conducono come Lella Costa, Mariella Burani, Alda Merini, Irma Dioli, Margherita Antonelli…e di donne che fino a oggi si sono mosse in una dimensione privata, lontana dalla ribalta mediatica.
 
Inaugurata al Teatro Dal Verme di Milano nell’aprile 2007, “Sognando il Domani”, nell’arco di un anno, ha toccato - oltre al capoluogo lombardo - le città di Abbiategrasso, Firenze, Montopoli, Bagnoni, avventurandosi, nell’agosto del 2007, oltre i confini nazionali fino ad approdare a Cape Town in Sud Africa.